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Tedesco, una giornata di stop Aprile 16, 2009

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MILANO – In serie A, il giudice sportivo ha squalificato per un turno Fini (Cagliari), Giacomazzi (Lecce), Liverani (Palermo), Marchini (Bologna) e Tedesco (Catania).I giocatori diffidati sono Doni (Atalanta, con ammenda di 1.000 euro), Galloppa (Siena), Agostini (Cagliari), Carmona (Reggina), Carrozzieri (Palermo), De Ascentis (Atalanta), Gattuso (Milan), Maicon (Inter), Rubin (Torino) e Isla (Udinese).Queste le ammende per le società: 5.000 euro al Milan, 4.000 euro al Lecce, 2.500 euro al Torino, 2.000 euro all’Atalanta e all’Inter e 1.500 euro alla Juventus.

Fonte:
http://www.lasicilia.it/index.php?id=12604&template=lasiciliait

 

Sculli, il Rooney di casa nostra Ottobre 10, 2008

Archiviato in: ultime notizie — maours @ 2:32 pm
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Importante sempre, determinante talvolta, ingombrante ogni tanto se il paragone porta addirittura Oltremanica. Nell’ambiente rossoblù ora Beppe Sculli lo chiamano il Wayne Rooney del Genoa. Con la punta del Manchester condivide altezza, peso e quell’adattabilità che il tecnico gli chiede e così il paragone lo inorgoglisce. «È un giocatore che mi piace da matti e stimo – ha commentato – si sacrifica per la squadra e, oltre a far gol, torna molto». Di diverso Sculli ha l’età, Rooney è infatti quattro anni più giovane, e la prolificità sottoporta perché se Sculli non è mai andato in doppia cifra, l’attaccante dei Reds supera le dieci marcature da ormai quattro stagioni di Premier. Che però sia un momento magico per l’esterno di Gasperini lo dicono i voti in pagella. «Ho fatto tutta la preparazione senza intoppi – ha aggiunto – Sono ripartito da dove avevo lasciato». Prima la squalifica, poi il ritorno a suon di prestazioni da incorniciare fino al maggio scorso e adesso i gol, quelli importanti, grazie ad un ‘nobile’ compagno di reparto. «Milito ha una grande capacità, di andare in gol in primis e poi di mandare gli altri in porta con una facilità disarmante – ha aggiunto Beppe – Fa girare palle pesanti e i risultati si vedono: gli esterni d’attacco nelle ultime partite sempre più spesso si ritrovano a tu per tu con il portiere». È ancora presto per parlare di Siena, ma l’assenza di Modesto ancora per due settimane impone lo studio di alternative per la corsia di sinistra.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297097

 

Che Diavolo fare? Settembre 16, 2008

Archiviato in: ultime notizie — maours @ 11:10 pm
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Dodici anni fa, era dicembre. Fuori da Macherio c’era un capannello di giornalisti e all’uscita Adriano Galliani abbassò il finestrino dell’auto per dire che no, non sarebbe cambiato nulla: Tabarez era ancora l’allenatore del Milan. L’allora caporedattore dello sport Xavier Jacobelli però aveva già chiamato il suo inviato al cancello di casa Berlusconi: «Stai lì, aspetta, ma non dire niente a nessuno: il Milan ha già preso Sacchi». L’inviato, che ero io, rimase lì, il Giornale uscì – unico – con la notizia in prima edizione (e la firma sul pezzo fu un regalo prezioso del caporedattore). E mentre Galliani a mezzanotte ancora prendeva tempo per educazione nei confronti del tecnico uruguaiano, squillò il telefonino di un collega: la federazione, che aveva Sacchi come ct, aveva dato la notizia in un comunicato ufficiale e Galliani non poteva più nasconderla.Ecco, questo ricordo personale è per dire che il Galliani di oggi può sembrare quello di 12 anni fa, soprattutto quando ripete che «Ancelotti non si tocca». Però, pensandoci bene, la differenza c’è ed è proprio lui: Carletto. È impossibile per il Milan di oggi provare ingratitudine per un allenatore così vincente cresciuto e riportato in casa, neppure dopo una partenza così. Che fare, allora, per risollevare il Milan? La risposta non è semplice, perché – come è stato fatto notare ormai da molti – il Milan gioca proprio come tutti si aspettano: potenzialmente devastante in attacco ma imbarazzante non appena gli avversari si fanno vedere nella metà campo rossonera.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290882

 

Razzisti ma guai a dirlo – Cultura Agosto 26, 2008

Archiviato in: ultime notizie — maours @ 1:54 pm
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Alcuni anni fa, all´epoca delle prime rozze manifestazioni di linguaggio xenofobo e pararazzista di cui si servivano e si servono diversi esponenti della Lega Nord, è circolata per alcuni mesi, divenendo celebre, una barzelletta che mirava a stigmatizzare con un paradosso, quello squallido linguaggio e tutto il ciarpame che vi sta dietro. La barzelletta è questa: un vucumprà africano entra in un bar per proporre la sua mercanzia. Il proprietario dell´esercizio, appena ne percepisce la presenza, lo apostrofa con male parole e lo caccia dal locale a spintoni, fuori dalle balle brutto negro! Il malcapitato vucumprà reagisce, razzista! E il barista rabbioso, non sono io che sono razzista è lui che è negro! L´autore di questa barzelletta descrive quello strano ibrido di razzismo e di indignata permalosità, che caratterizza molti esponenti dell´attuale esecutivo che pretendono di avere la libertà di varare provvedimenti di stampo autoritario e razzista, ma trovano intollerabile l´essere accusati di razzismo ed autoritarismo.Ora, se ad accusarli è un organo di stampa o un organizzazione che essi possono agevolmente collocare nell´amplissimo spettro dell´internazionale comunista – ovvero tutti i partiti non alleati e non proni alla volontà di Berlusconi e il 90% della carta stampata e dei media televisivi – non ci sono problemi, ma se a farlo è il più diffuso settimanale cattolico del paese, per gli esponenti più avveduti del Pdl la questione si fa più spinosa.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78177