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Neanderthal, il nostro cugino tecnologico e poco superstizioso – Scienza Settembre 19, 2008

Archiviato in: notizie oggi — maours @ 1:40 pm
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Chi vincerebbe una partita a scacchi tra un uomo della nostra specie e un Neanderthal? La risposta non è affatto scontata. Un team di ricercatori inglesi e americani ha studiato per tre anni gli strumenti utilizzati dalle due specie, riproducendoli e testandone l’efficienza, la foggia, la materia prima per fabbricarli e la loro durata nel tempo. Si tratta di due tipologie di oggetti in pietra: i «flake» (scaglie), pietre più ampie utilizzati da entrambe le specie, e i «blade» (lame), più strette, in seguito adottate solo dagli Homo sapiens. Lo studio pubblicato su «Journal of Human Evolution» ha dimostrato che non solo non ci sono differenze di efficienza tecnologica tra le due tipologie di strumenti, ma che in alcuni casi i flake erano migliori dei blade.«La nostra ricerca scardina la credenza della supposta inferiorità dei Neanderthal che si basava sull’inefficienza tecnologica dei loro strumenti», racconta Metin Eren, ricercatore dell’University of Exeter e principale autore della pubblicazione.Durante lo spostamento dall’Africa all’Europa dell’Homo sapiens, avvenuta circa quarantamila anni fa, il nostro continente era già occupato dai Neanderthal, che sono scomparsi più o meno dodicimila anni dopo.«È interessante constatare per quanto tempo sia durato il pregiudizio nei confronti dei Neanderthal. Certo, ora non è rimasto nessuno di loro a formare una lobby per difendersi dalla cattiva pubblicità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79046

 

Livneh: «Per Israele Tzipi è il cambiamento, come Barack» Settembre 19, 2008

Archiviato in: world news — maours @ 1:30 pm
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Scrittrice e firma di punta di Haaretz, Neri Livneh, ha tratteggiato sul quotidiano progressista di Tel Aviv un ritratto non formale, ma ricco di spunti, della donna più potente (politicamente parlando) di Israele: Tzipi Livni, ministra degli Esteri, vincitrice, sia pure sul filo di lana, delle primarie di Kadima. «Più che l’Hillary Clinton d’Israele – osserva – Tzipi Livni può rappresentare per Israele ciò che Barack Obama sta rappresentando per l’America: la speranza di un cambiamento possibile». È tempo di accostamenti. È il tempo di Tzipi Livni. C’è chi guarda agli Stati Uniti e vede nella Livni una sorta di Hillary Clinton israeliana. «Comprendo l’accostamento di genere, ma non credo che le ragioni del successo di Tzipi possano trovare spiegazione in quelle che hanno portata all’ascesa, ma anche alla sconfitta, di Hillary. Soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra pubblico e privato delle due. Tzipi Livni ha custodito gelosamente la sua sfera privata, evitando qualsiasi politicizzazione, mentre Hillary ha dovuto fare i conti con un legame che era immediatamente pubblico e politico. Piuttosto, se accostamenti vanno ricercati, ne trovo più corretto un altro…». Quale? «Quello con Barack Obama. Non tanto per una comunanza di idee, quanto per come la Livni e Obama vengono percepiti dalle rispettive opinioni pubbliche: vale a dire come aria nuova in una politica vecchia che ripropone sempre gli stessi protagonisti».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79113

 

Nazismo alla moda – Interni Settembre 18, 2008

Archiviato in: Uncategorized — maours @ 9:23 pm

«Se avesse trionfato il nazismo vestiremmo tutti quanti molto più elegantemente». Lo trovo scritto in un forum girando in rete.La discussione inizia con la domanda: «come sarebbe stata l’Europa se avesse vinto il Hitler?». Ma siamo sicuri che il nazismo abbia perso la guerra?In questa discussione dove gli interlocutori hanno nomi da libro di fantascienza, personaggi di mitologie tra il satanico e il ciberpunk, un po’ superuomo un po’ supermarket, vampiri postmoderni col cuore di panna… insomma, in questa chiacchierata non trovo l’odio tipico dei blog.Qualche tempo fa su argomenti del genere ci si insultava senza alcuna diplomazia. Olio di ricino e bastonate nei denti virtuali scorrevano di riga in riga. Normalmente c’era nembo84 che avrebbe voluto appendere barsoom78 per i testicoli, barsoom78 rispondeva che non avrebbe mostrato le sue parti intime a nembo84 che a suo giudizio era piacevolmente interessato ai rapporti omosessuali, meinkampf89 citava Hitler in tedesco e ricordava a entrambi i loro rispettivi defunti. Tutto ciò accompagnato da “ebrei al rogo” e “boia chi molla”.Adesso questi misteriosi scrittori della rete sono diventati politicamente corretti e parlano di abbigliamento. Tra le celle di questo forum ci si risponde con educazione, si avverte l’influenza del dibattito nella nuova destra. Forse i misteriosi barsoom78, nembo84 e meinkampf89 sono il ministro La Russa, il sindaco Alemanno e il presidente Fini.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78979

 

Domani incontro con i commissari Settembre 16, 2008

Archiviato in: internet news — maours @ 11:17 pm
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Sono giorni decisivi per la carrozzeria Bertone. I commissari dell’azienda incontreranno Lilli Bertone domani per trovare un accordo che consenta di trattare con i possibili acquirenti dell’azienda anche la cessione del marchio e dei terreni. Se l’intesa non sarà raggiunta i commissari sarebbero intenzionati a chiedere al tribunale di estendere l’amministrazione straordinaria alla holding per insolvenza. C’è molta preoccupazione anche perché la cassa integrazione scadrà il 31 dicembre e non potrà essere rinnovata in assenza di un piano industriale. Interessati a Bertone sono il gruppo Reviglio, due società indiane tra cui Mahindra&Mahindra e una cinese.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290861

 

Che Diavolo fare? Settembre 16, 2008

Archiviato in: ultime notizie — maours @ 11:10 pm
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Dodici anni fa, era dicembre. Fuori da Macherio c’era un capannello di giornalisti e all’uscita Adriano Galliani abbassò il finestrino dell’auto per dire che no, non sarebbe cambiato nulla: Tabarez era ancora l’allenatore del Milan. L’allora caporedattore dello sport Xavier Jacobelli però aveva già chiamato il suo inviato al cancello di casa Berlusconi: «Stai lì, aspetta, ma non dire niente a nessuno: il Milan ha già preso Sacchi». L’inviato, che ero io, rimase lì, il Giornale uscì – unico – con la notizia in prima edizione (e la firma sul pezzo fu un regalo prezioso del caporedattore). E mentre Galliani a mezzanotte ancora prendeva tempo per educazione nei confronti del tecnico uruguaiano, squillò il telefonino di un collega: la federazione, che aveva Sacchi come ct, aveva dato la notizia in un comunicato ufficiale e Galliani non poteva più nasconderla.Ecco, questo ricordo personale è per dire che il Galliani di oggi può sembrare quello di 12 anni fa, soprattutto quando ripete che «Ancelotti non si tocca». Però, pensandoci bene, la differenza c’è ed è proprio lui: Carletto. È impossibile per il Milan di oggi provare ingratitudine per un allenatore così vincente cresciuto e riportato in casa, neppure dopo una partenza così. Che fare, allora, per risollevare il Milan? La risposta non è semplice, perché – come è stato fatto notare ormai da molti – il Milan gioca proprio come tutti si aspettano: potenzialmente devastante in attacco ma imbarazzante non appena gli avversari si fanno vedere nella metà campo rossonera.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290882