Josefa con la squadra italianaSe si tratta di Olimpiadi, lei è una certezza. Josefa Idem ha scelto Unita.it per descrivere ogni giorno le sensazioni e le emozioni dei suoi settimi Giochi. Iniziò a Los Angeles nell’ormai lontano 1984 quando gareggiava per la Germania Ovest. Poi sono venute Seul (ancora con la maglia tedesca) e le quattro olimpiadi dopo il passaggio ai colori azzurri: Barcellona, Atlanta, Sydney e Atene. L’Italia come scelta di vita, come paese dove sposarsi (nel 1990) con il suo attuale tecnico Guglielmo Guerrini e far crescere due figli (Janek 13 anni e Jonas, 5 anni), oltre all’impegno sociale e politico nella sua Ravenna. Il suo palmares è impressionante con decine di ori fra Mondiali ed Europei, mentre alle Olimpiadi è salita su tutti e tre i gradini del podio: prima a Sydney nel 2000, seconda ad Atene nel 2004, terza ad Atlante 1996. Ventuno agosto «Un’altra giornata di tregua». La definisce così Josefa questo giovedì che precede la vigilia della finale di sabato. «È piovuto tutta la mattina, ma almeno nel pomeriggio sono riuscita ad allenarmi, a fare i ‘ritmi’ e sono soddisfatta». Nonostante l’esperienza la tensione è difficile da controllare. «Più si avvicina la gara e più sale. Cerchi di non pensarci, ma è inevitabile». Un ‘pensierino’ in più a dir la verità c’è. «Ho un leggero mal di gola che mi ha reso nervosa tutto il giorno.
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