In un’arte contemporanea sempre più caratterizzata dal concetto di «opera totale», delle nuove tecnologie e della multimedialità, c’è ancora spazio per la «vecchia» scultura, quella fatta di trapani, lesine e scalpelli e soprattutto sudore? È la grande scommessa della Fondazione Arnaldo Pomodoro creata dall’omonimo artista milanese, che da due anni indice un concorso internazionale per giovani scultori aperto a 25 talenti under 30. Il primo premio, quest’anno, è stato assegnato a Laura Renna, tenace bergamasca classe ’71, che già nel 2006 aveva partecipato a questo concorso, conquistando il «Premio Speciale Costa Crociera». La Renna ha convinto la giuria composta da Arnaldo Pomodoro,Valerio Adami, Kosme de Baranano, Susan Ferleger Brades, Angela Vettese, Kynaston McShine, con l’opera «Y For Young», una labirintica struttura geometrica realizzata con tende di plastica colorate, antimosche appese al soffitto con cavetti di acciaio, dall’effetto optical a strisce, rivisitando il concetto di serialità e modularità in chiave poetica. Al secondo posto si è classificato Michele Guido ( 1976), pugliese, ex allievo dell’Accademia di Brera ( Milano) con un una bianchissima installazione in gesso, «The Victoria Regina Garden», ispirata alla pianta dei giardini storici che evoca anche i giardini Zen. L’opera, collocata a terra, è formata dalle sezioni dello stelo della pianta acquatica da cui prende il nome.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275291